accadde…oggi: nel 1907 nasce Maria Sara Goretti

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Maria Sara Goretti nasce nel gennaio 1907 a Pistoia da una famiglia di liberali distintasi durante le guerre d’Indipendenza italiane. Negli anni dell’università partecipa alla fondazione della sezione femminile del Gruppo Universitario Fascista di Pistoia. Nel 1929 consegue la laurea in Filosofia presso la Regia Università di Firenze e nel 1930 il diploma di perfezionamento in Filosofia morale. Nel 1934 vince il concorso per le cattedre di filosofia, pedagogia ed economia politica, dedicandosi alla professione dell’insegnamento presso l’Istituto magistrale parificato delle Suore Mantellate di Pistoia (1932-1934), il Regio Istituto magistrale Valfredo Carducci di Forlimpopoli (1934-1935) e il Regio Istituto magistrale Giosuè Carducci di S. Miniato (1935-1939). Nel 1937 consegue anche la laurea in Giurisprudenza presso la Regia Università di Firenze, seguita dall’abilitazione all’esercizio della professione forense, presso la Corte d’Appello di Bologna, e all’iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Avvocati.
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Anche dopo il conseguimento del titolo di avvocato continua ad esercitare la professione di insegnante di storia, filosofia e pedagogia negli istituti superiori a Bologna, prima presso il Regio Istituto magistrale Laura Bassi (1939-1948), poi presso il Liceo classico Marco Minghetti (1948-1975).
È autrice di numerosi saggi e contributi di ambito filosofico, pedagogico e giuridico e collabora con svariate riviste e con la casa editrice Le Monnier, per la quale cura la collana «Testi di filosofia e pedagogia ad uso delle scuole». Autrice di favole e racconti per l’infanzia, l’ambito dei suoi interessi si estende anche ai problemi educativi con particolare attenzione alla scuola primaria.
Oltre alla produzione saggistica, Maria Sara Goretti si dedica anche alla poesia nell’ambito del futurismo bolognese, come testimonia la fruttuosa collaborazione alla rivista «Futurismo oggi» e l’attiva partecipazione al «Gruppo Futurista Bolognese G. Marconi».
Ultima discendente della sua famiglia ha curato la donazione del patrimonio a lei tramandato a numerosi istituti culturali e musei: Palazzo Pitti e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Museo archeologico di Argostoli (Cefalonia) e Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna. Si spegne a Bologna il 10 settembre del 2001.