alluvioni, di Adele Libero

Canta l’Italia nelle sue pianure,
nei fiumi avanza col sangue nostrano,
su rive dolci e erbose si pedala
ricchi se un raggio il sole ci regala.

Ma sa di fiele e rovo la tempesta
che sbatte i giunchi, sorteggiando i rami
in lotterie che perdono nei tronchi
e troppo colmi crescono i bacini.

Di case belle e ricche ne fa scempio
l’acqua vorace che divora i legni,
donne a vuotare il caldo delle culle
e giochi che galleggiano tra l’onde.

I pianti e le promesse di qualcuno
che non risarcirà tanta paura,
lo stato fa blà blà e il cittadino
darà la colpa solo alla natura.