ancora una volta, di Loredana De Vita

Once more…

Ancora una volta il nostro gioco degli scacchi non avrà vincitori, perché non ci sono vincitori quando i morti di entrambe le parti lavano quella vittoria nel loro sangue che scorre. Né il re è un vincitore, né la sua regina, perché nessuno dei due è stato in grado di amare il proprio popolo più di se stessi.

Ancora una volta iniziamo un nuovo anno nello stesso modo in cui avevamo chiuso l’anno prima, anche peggio se possibile, perché non c’è misura nell’infinito vuoto di ogni guerra e di ogni ritorsione contro ciascun essere umano.

Ancora una volta pretendiamo di essere giudici in quei crimini che non commetteremmo mai se fossimo abbastanza coraggiosi da rifiutare qualsiasi violenza perché ciascuna violenza è una violenza contro tutti.

Ancora una volta non capiamo quanto sia stupida la nostra furia contro l’uno o l’altro, mentre in ogni parte del mondo ci sono pericoli più grandi di quanto pensiamo e di cui siamo anche noi responsabili, ma preferiamo nascondere la verità proteggendoci con nuove guerre e combattimenti.

Ancora una volta abbiamo dimenticato chi siamo e il motivo per cui dovremmo preoccuparci della nostra Terra e di ogni popolo e singola persona nel mondo perché non è la nostra sete di potere che può giustificare l’incredibile ottusità del nostro cuore testardo, muto, sordo e cieco.

Ancora una volta chiedo a ciascuno di unirsi alla causa della pace, perché la pace è l’unica cosa di cui tutti abbiamo davvero bisogno, ma ce ne dimentichiamo.