La mia casa sulla collina, di Silvana Sanna, recensione di Daniela Domenici

E ancora una volta la straordinaria affabulatrice-scrittrice Silvana Sanna è riuscita a farmi emozionare con “La mia casa sulla collina” che ho letto in un soffio e che mi ha lasciato innumerevoli tracce di sorrisi.

Protagonista di questa storia è una coppia, Sandra e Gianni, che hanno due figli e una figlia ormai grande/i; Sandra rievoca, con struggente nostalgia, tutte le estati trascorse nella grande casa di campagna di Pratolungo che ha ospitato e visto crescere figli/e e nipoti, nonni/e zii/e; c’erano anche tanti e diversi animali che hanno colorato l’infanzia della protagonista che è poi diventata vegetariana e il motivo lo scoprirete leggendo…

Purtroppo questo luogo magico va venduto e allora Sandra ci torna, da sola, per portar via qualche ricordo ma, soprattutto, per cercare un gruppo di lettere che per lei hanno un grande valore ma che non ricorda dove ha conservato.

In questo nostalgico, appassionato ricordo di un tempo magico la protagonista ripercorre tutti i momenti vissuti là con tenerezza e infinito amore finchè…la figlia e i figli le comunicano, al telefono, nel giro di poche ore, delle belle novità totalmente inattese che faranno riflettere Gianni e…non posso anticiparvi altro, lasciatevi ammaliare dalle parole di Silvana…