Omicidio sul Genova – Milano, di Daniele Grillo e Valeria Valentini, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Questa nuova indagine del commissario Elia Marcenaro, che si trova, suo malgrado, a doverla gestire per l’inesperienza dell’ispettore capo Papparaggio nonostante sia stato incaricato di svolgere un compito di copertura e di protezione di Eleonora Giulia, una ragazzina minacciata, riguarda un omicidio avvenuto nella prima carrozza del treno Genova – Milano.

E questo treno è il vero protagonista della storia perché l’assassino incontrerà, nelle varie carrozze in cui si sposta per depistare, vari/e passeggeri/e dei/lle quali Grillo e Valentini raccontano le relative storie di vita, il treno diventa quindi una sorta di palcoscenico in cui si muovono i/l vari/e viaggiatori/rici ognuno/a dei/lle quali ha uno scheletro nell’armadio, compreso il clochard da cui va l’assassino, in una delle soste, per affidargli una cosa e tentare così di sviare i sospetti.

Belle le storie di vita immaginate per ogni passeggero/a e davvero simpatico il commissario che non ama la tecnologia ma preferisce usare penne, matite e fogli per fissare le sue intuizioni durante l’indagine; e si dimostra anche molto umano nel distacco da Eleonora Giulia, complimenti per la sua caratterizzazione.