Il condominio, di Enrica Bonaccorti, recensione di Daniela Domenici

Meravigliosamente ironico e originale, un ininterrotto sorriso dell’anima questo nuovo libro di Enrica Bonaccorti che torna a “trovarmi” dopo sei anni quando ho recensito le sue due splendide due precedenti, una delle quali, leggo in terza di copertina, è stata inserita dal Ministero della salute tra i testi che hanno “più correttamente divulgato una sindrome clinica

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https://danielaedintorni.com/2014/12/14/luomo-immobile-di-enrica-bonaccorti-marsilio-editore-2010-recensione-di-daniela-domenici/

La leggerezza di questo suo nuovo libro colora tutta la storia immaginata da Bonaccorti che potrebbe essere molto simile per qualunque nostro condominio, lo stile è splendidamente ricco di citazioni, è un ininterrotto e bellissimo “stream of consciousness” del protagonista, Francesco Maria von Altemberg, per gli amici Cico, che ha scelto di vivere in un micro loft di ventotto metri quadri sulla terrazza di un condominio di dodici appartamenti, il suo è il tredicesimo, e ha come unica compagna la sua tartaruga Ada. Vorrebbe essere lasciato in pace, “adoro quando mi lasciano in pace al momento giusto e, a dire la verità, non me ne viene in mente uno sbagliato” ma diventa, suo malgrado, grazie alla sua innata educazione e nonostante le sue “stranezze”, il punto di riferimento, l’ascoltatore per antonomasia di tutti/e i/le condomini/e, delle loro beghe, dei loro problemi di cuore e non, dei loro pettegolezzi fino al punto che…e qui non vi dico altro perché la girandola ininterrotta e scoppiettante di eventi immaginati dalla fervida fantasia di Bonaccorti vi ammalierà e non avrete alcun desiderio di scenderne…

Ancora un grazie di vero cuore a Enrica per aver creato questo inimitabile condominio…