#RicomincioDaRai3, quarta e ultima puntata del 3 gennaio 2021, recensione di Daniela Domenici

Si è conclusa ieri sera la quarta puntata dello splendido programma immaginato da Stefano Massini, e da lui presentato insieme alla brava Andrea Delogu, per regalarci piccole grandi gocce di teatro, di musica e di danza dal teatro Sistina.

Anche la scaletta di ieri è stata densa e variegata.

Dopo un’introduzione di Stefano Massini con l’accompagnamento musicale di Paolo Jannacci è salito sul palco un grande Silvio Orlando, con alcuni musicisti, che ha interpretato il bambino Mohamed chiamato Momò, tratto dal libro “La vita davanti a sé” di Romain Gary.

È stato il turno poi del celebre trasformista Arturo Brachetti che ci ha regalato un’altra delle sue magie ma non con gli abiti: con la sabbia ha disegnato tutte e dodici i segno zodiacali, splendido!

La formidabile Angela Finocchiaro ha dato vita al mito del Minotauro e di Teseo con “Ho perso il filo” di Walter Fontana per la regia di Cristina Pezzoli, scomparsa otto mesi fa; bravissimi i danzatori insieme a lei!

C’è stato poi il collegamento con Willem Dafoe da Los Angeles.

Una grande Veronica Pivetti ha interpretato, insieme al bravo Yari Gugliucci, “Viktor und Viktoria”, scritto nel 1933 da Schunzel, per la regia di Emanuele Gamba.

Uno straordinario Fabrizio Bentivoglio ha interpretato un professore di scuola media con “L’ora di ricevimento” scritto da Stefano Massini e diretto da Michele Placido.

Una formidabile Sonia Bergamasco ha dato vita , prima al pianoforte e poi recitando, al mito di Orfeo ed Euridice rivisitato da Carol Ann Duffy.

È stata poi la volta di Simone Cristicchi che prima cantato “Abbi cura di me” e ha poi raccontato alcuni episodi quando era direttore artistico del teatro dell’Aquila.

La regista Liv Ferracchiatti ha interpretato, insieme a Riccardo Goretti e Petra Valentini della compagnia Baby Walk “La tragedia è finita. Platonov” di Anton Checov.

Andrea Delogu ci ha regalato un suo breve monologo sui colori, con Paolo Jannacci al pianoforte, dedicato soprattutto alla sua mamma che lavora in ospedale in questo periodo così difficile.

Ed ecco il momento di “Jesus Christ Superstar”, celebre musical scritto nel 1970 e interpretato da una bravissima compagnia diretta da M. R. Piparo, direttore artistico del Sistina. In collegamento da Los Angeles Ted Neeley che era Jesus.

È intervenuto poi Lodo Guenzi con “I russi sono matti” tratto da Paolo Nori.

Per il momento della danza una compagnia di ballerini e ballerini ha interpretato “Open” con la coreografia di Daniel Ezralow che si è collegato da Los Angeles.

Struggente conclusione con le fotografie di Cristina Dolcetti che ritraggono alcune coppie anziane che si tengono a braccetto e Stefano Massini che interpretato “Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale” che Eugenio Montale ha dedicato a sua moglie.

Ringrazio di vero cuore, in veste di recensora teatrale da anni, Stefano Massini per aver immaginato e concretizzato questa sua trasmissione: mi auguro che i teatri riaprano presto perché IL TEATRO E’ VITA!