Oggi faccio azzurro, di Daria Bignardi, recensione di Daniela Domenici

una storia irresistibile, a tratti comica e a tratti struggente, che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza esplorando il nostro rapporto con il dolore che è poi il nostro rapporto con noi stessi/e”: queste parole della seconda di copertina riassumono, in estrema sintesi ma perfettamente, cosa sia quest’opera più recente di Daria Bignardi e mi trovano pienamente concorde; è una storia deliziosa che mi ha emozionato e che ha come protagonista principale Galla, una donna che soffre per l’abbandono, imprevisto e traumatico, del marito Doug dopo un lungo matrimonio. La coprotagonista è la Voce, quella di Gabriele Munter, pittrice e compagna di Kandinskij, che s’insinua nella sua vita dopo aver visitato una mostra a lei dedicata tormentandola, prendendola in giro e raccontandole la sua lunga storia d’amore con il celebre pittore. Splendidi i dialoghi tra Galla e Gabriele, un’idea assolutamente originale, la cifra distintiva della storia.

Ci sono poi Nicola e Bianca che Galla incontra nella sala d’aspetto della psicologa di cui sono pazienti e che, lentamente, con fatica, apriranno i loro cuori reciprocamente per provare a superare i rispettivi dolori e a costruire nuovi rapporti di fiducia amicale.

Bellissime le pagine dedicate al volontariato nel coro del carcere di San Vittore (qui parla la volontaria e docente in due carceri diverse…) che aprirà nuovi orizzonti sia a Galla che a Bianca. Deliziosa la caratterizzazione di Gabriella, la nonna di Bianca: tutti/e noi vorremmo avere una nonna così…

Grazie di vero cuore a Bignardi per averci regalato questa storia…