perchè amo fare la correttrice di bozze e la editor, di Daniela Domenici

Quando più di una quindicina di anni fa ho iniziato casualmente a fare questo lavoro – hobby, GRATUITAMENTE SEMPRE, non avrei mai immaginato che sarebbe continuato e che avrei avuto sempre la stessa passione travolgente e, per molti, inspiegabile nel farlo.

L’amica che, per prima, senza conoscermi (mi aveva trovato sul web come alcune altre hanno fatto dopo di lei…) mi chiese di correggere il suo delizioso libro, una fiaba per adulti, e che poi mi chiese di crearle anche la prefazione, un onore per me (e, tra l’altro, oggettivamente una delle mie più belle) si è, poi, purtroppo defilata a livello amicale ma il ricordo di quell’esordio rimane in me anche perché, in seguito, mi chiese di correggerle altri tre sue libri: evidentemente aveva apprezzato il mio operato.

Sono soprattutto due gli elementi che mi fanno amare questo lavoro – hobby che a molti sembra pidocchiosamente noioso: innanzitutto avere l’anteprima dell’opera, essere la prima a leggerla subito dopo l’autrice o l’autore mi dà un brivido in più,

E poi il potere, nel mio piccolo, dato il mio profondo, viscerale, inguaribile amore per l’Italiano con la I maiuscola (che ho avuto la fortuna immensa di imparare grazie a docenti straordinarie), contribuire a migliorarlo perché non si perda quella tradizione culturale che ci ha regalato autori e autrici eccelsi/e e perché la globalizzazione, la massificazione e l’appiattimento cerebrale dovuti anche all’uso di messaggi al cellulare, di chat, di pubblicità televisive e similari non spengano definitivamente le sinapsi nell’uso corretto della concordanza temporale (povero trapassato quasi completamente ignorato!), della punteggiatura e dei tanti sinonimi, di cui la nostra lingua è ricchissima, per evitare le ripetizioni.