non copiare, ascolta, pensa e scrivi, di Loredana De Vita

Do Not Copy, Listen, Think and Write – Writing Is Testifying

Ho sempre avuto bisogno di una penna con me, la carta non importava, qualsiasi cosa mi era utile per scriverci su, anche la pelle. La tastiera, comoda e rapida, non ha mai sostituito questo bisogno, ma, con il tempo, ho scoperto che anche di una penna posso fare a meno. Ho scoperto che il pensiero scrive, incide nella mente e nella memoria segni dorati tendenti al porpora che nulla e nessuno potranno mai cancellare e che quasi automaticamente si riscrivono su carta o su file quando li ho a disposizione, la memoria non mi tradisce mai.

Sono segni che raccolgono la vita e il respiro, le luci e le ombre, il presente e il passato, la lacrima e il sorriso; sono segni che incidono la vita che ci appartiene anche se non ci riguarda direttamente, poiché con lo sguardo accolgo e con l’ascolto imprimo forza e coraggio a parole che altrimenti non sarebbero che folate di vento su un mare in tempesta che poi si placa e sembra assente, ma mente, poiché il sommerso che nasconde è fatto di rughe e perplessità, di dolore e di gioia, di scelte e contraddizioni e respira, respira anche con fatica affinché quella voce non resti sepolta e si imprima nel pensiero segreto che si rivela a chi sa ascoltare. Scrivere è prima di tutto disporsi all’ascolto e c’è tanto da ascoltare senza obbligo di ripetere e copiare ciò che si sente soltanto.

Che, poi, la scrittura ha una sua impronta così personale che il copiarla la svilisce e la dissacra mentre l’originale resta sempre più libero e leale all’obbligo di lealtà alla verità delle voci.