Gli adolescenti e i problemi della generazione Z, di Samanta Scotto

L’adolescenza è un periodo di “passaggio” dall’infanzia all’età adulta durante la quale si possono provare grandi passioni sia per le persone sia per le cose o per le situazioni, ma anche grandi delusioni così come grandi amori.

Gli adolescenti sono impegnati nella costruzione della loro identità personale e questo porta a forme di ribellione nei confronti delle regole e di ogni forma di autorità.

 

Ogni giovane in questa fascia di età riflette seriamente su di sé per comprendere ciò che è e vuole diventare. Tutto questo impegno ha lo scopo di giungere ad avere opinioni proprie, di voler sperimentare, nei pensieri e nei comportamenti, una certa autonomia dai genitori e dagli adulti.

Tuttavia, nell’adolescenza, ci sono anche dei cambiamenti e delle incertezze. Una delle caratteristiche è il bisogno di identificazione che si prova verso il gruppo, il quale costituisce il luogo delle prime affermazioni sociali fuori dalla famiglia. Per i ragazzi che vivono a modo pieno queste esperienze, il gruppo di coetanei rappresenta uno dei momenti più felici e spensierati della vita anche se a volte esclude mostrandosi ostile verso qualcuno. Esso spesso rappresenta un rifugio per i ragazzi che sentono di non avere un posto in famiglia.

 

Spesso purtroppo certi adolescenti nascondono come si sentono, creando una persona che non è, fingendo di essere sempre felici, per non far preoccupare o provocare danni a persone a loro care, si tengono tutto dentro finché non ce la fanno più e molto spesso porta la depressione, infatti è molto difficile trovare un adolescente in cui non sia passato in tale fase.

Ed è impressionante scoprire che nel peggiori dei casi la soluzione sia il suicidio.
Il suicidio tra gli adolescenti è la seconda causa di morte, ed è anche impressionante scoprire che moltissimi giovani, almeno una volta hanno pensato al suicidio.

L’adolescenza, non è un periodo facile per molti giovani, è il periodo nel quale si commettono più errori. Molti ragazzi cadono nel baratro della droga e dell’alcool senza riuscire ad uscirne, altri nell’anoressia o nella bulimia, mentre alcuni possono essere traumatizzati psicologicamente da una violenza … Insomma, l’adolescenza è il periodo più difficile della vita.

Molti ragazzi danno segni espliciti a riguardo, mentre altri decidono di suicidarsi da un momento all’altro. In quest’ultimo periodo del covid, sono aumentati i suicidi a causa del bullismo, soprattutto su ragazzi/e omosessuali. Questi ragazzi vengono presi in giro ogni giorno, si sentono emarginati, fino a commettere il gesto estremo di togliersi la vita.

Secondo me, per suicidarsi, un ragazzo deve essere davvero al limite, perché ci vuole tanto coraggio a togliersi la vita, e un adolescente dovrebbe amare la vita, per quello che lo aspetta nel futuro.

Ci sono delle ragazze che subiscono delle violenze e che non riuscendo a portarsi per tutta la vita questo peso, decidono di suicidarsi. Questi suicidi, sono causati da altre persone in fin dei conti, e queste persone devono veramente sentirsi uno schifo, perché hanno rovinato la vita a delle persone, e di conseguenza e come se le avessero uccise loro. Hanno ucciso l’anima di questi ragazzi.

Ormai quasi ogni giorno si sentono queste cose, ma le persone che sono vicine a questi ragazzi, dovrebbero cogliere i fattori di rischio, che sono per esempio l’eccessivo isolamento, l’improvviso intristirsi dell’umore o l’improvvisa esuberanza e il continuo riaffermare che il domani non offre prospettive. Occorre quindi tenere gli occhi bene aperti, e offrire amore e attenzione, forse l’unico antidoto contro la volontà di suicidarsi.

Molti adolescenti non capiscono quale sia il loro scopo nella vita, si dicono ‘’A cosa sono utile?’’ ‘’A cosa servo’’, sono nell’oblio, non sanno che fare della loro vita, quindi dicono ‘’Piuttosto lascio la scuola invece di essere costantemente bullizzato’’ ‘’Proverò a trovare un lavoro per non essere una delusione’’.

Noi adolescenti dovremmo solo imparare a resistere e resistere e fare ciò che ci disturba qualcosa che ci faccia diventare grandi, piangersi addosso non serve a nulla, perché non è così che funziona la vita.
Bisogna andare avanti, andare sempre avanti che ci piaccia o no, e sì, a volte è doloroso, a volte è triste e a volte, è sorprendente, gioioso, perciò sapete che dico? Continuiate a crescere, non lasciate mai che qualcuno vi fermi, commetti i tuoi errori, impara da essi, e quando la vita ti farà male, perché te ne farà, ricorda quel dolore, fa bene… Vuol dire che sei fuori da quella caverna.