Omicidio alla Garbatella, di Luana Troncanetti, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Luana Troncanetti è stata una splendida scoperta nella scuderia della Fratelli Frilli e “Omicidio alla Garbatella” un romanzo superlativamente bello e commovente che è anche un noir ma è tanto altro; ho divorato le sue 238 pagine in 24 ore e mi hanno regalato innumerevoli emozioni.

Voglio tributare i primi complimenti alla straordinaria umanità che pervade ogni singola azione dell’ispettore Paolo Proietti e alla sua grande professionalità condita di caparbia testardaggine; standing ovation per la perfetta caratterizzazione psicologica dei/lle tanti/e coprotagonisti/e, ognuno/a è un unicum che emerge a tal punto che sembra di poterlo/a vedere e ascoltare.

Ancora complimenti per la trama che scorre via fluida e veloce, nonostante non sia lineare ma alquanto intricata, grazie allo stile perfetto che alterna il ritmo veloce dei dialoghi e dei capitoli brevi alla lentezza delle descrizioni.

Infine, la città di Roma non è un semplice setting ma diventa una superba protagonista, Troncanetti  la conosce e la ama profondamente e ce la porge con la delicatezza di un dono prezioso.