Più nero della notte, di Alberto Minnella, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

È la prima indagine che leggo del commissario Paolo Portanova, creato da Alberto Minnella, giornalista e scrittore siciliano doc, e me ne sono innamorata per vari motivi.

In primis perché si svolge a Siracusa, città che conosco molto bene avendo vissuto per ventisei anni in quella zona, e quindi è stato un piacere “seguire” il commissario a Ortigia, cuore della città aretusea che è diventata un vero gioiello, e alla Mazzarrona, quartiere che è nato proprio negli anni ’60 in cui si svolge questa storia.

Complimenti per la perfetta caratterizzazione psicologica del commissario, un uomo con tante fragilità e paure dovute sia all’incidente che lo ha reso un po’ claudicante e che alla conclusione del rapporto con la moglie Carla; ottima anche quella dei suoi collaboratori, in primis Melluzzo, dei suoi superiori, dello psicoterapeuta e di tutte le persone che sono coinvolte nei due omicidi su cui si trova a indagare.

Assolutamente ad hoc l’inserimento di dialoghi in lingua siciliana senza traduzione; la sottoscritta ne è una cultrice appassionata: complimenti!

PS: l’ultimo motivo per cui sono legata a questo libro è che ne sono stata la correttrice di bozze quindi ho avuto l’onore di leggerlo e apprezzarlo in anteprima.