Il labirinto delle perdute, di Ester Rizzo, Navarra editore, recensione di Daniela Domenici

Un anno e mezzo dopo aver recensito il suo splendido saggio “Donne disobbedienti”

https://danielaedintorni.com/2020/02/08/donne-disobbedienti-di-ester-rizzo-navarra-editore-recensione-di-daniela-domenici/

è tornata a “trovarmi” Ester Rizzo con “Il labirinto delle perdute, un saggio ancora più straordinariamente affascinante, se possibile, del precedente.

inarrestabile nel suo lavoro di ricerca, Ester Rizzo torna alle stampe con questo volume dedicato a tutte le donne “perdute” nei secoli, cancellate dalla Storia, punite con la damnatio memoriae”: in estrema sintesi, in seconda di copertina, il contenuto di questo nuovo saggio suddiviso in quattro sezioni: vittime di oblio, di violenza, di onor perduto e di pregiudizio.

Perfetta la prefazione di Marinella Fiume, ex Sindaca di Fiumefreddo e scrittrice da sempre attenta, come Rizzo, a fare memoria delle donne con i suoi tanti libri, che conclude “trovo assai felice l’immagine…del labirinto in cui queste donne “perdute” sono state relegate “intenzionalmente”, in un perfido disegno che le vuole a tutti i costi sottrarre alla conoscenza…” e più avanti “uscire dal labirinto è l’aspirazione delle donne, principalmente delle donne “perdute”. Alcune ce la faranno ma dovremo lavorare ancora noi donne perché ce la facciano, se non tutte almeno tante, sempre di più…”: concordo, Marinella, ci provo nel mio piccolo…

Ester Rizzo ha fatto, ancora una volta, un lavoro certosino pieno di passione per proporci i ritratti delle innumerevoli donne “perdute” che sono state punite, purtroppo, con la damnatio memoriae; ed è riuscita, anche grazie al suo amore per i viaggi, a proporci vari itinerari affascinanti, nell’ultimo capitolo, alla ricerca dei luoghi, in Italia e in varie parti d’Europa, in cui sono state arse centinaia di donne considerate streghe ma che invece erano sapienti conoscitrici del potere delle erbe con cui curavano qualunque tipo di patologia: complimenti di vero cuore a Ester Rizzo per questa nuova opera che si legge in un soffio…