Monica Romano e Porpora Marcasciano, di Daniela Domenici

Alle amministrative di ottobre sono state elette Monica Romano a Milano e Porpora Marcasciano a Bologna; vi chiederete perché le citi. Perché Monica e Porpora sono due attiviste trans MtF, Monica è la prima persona trans a essere eletta a Milano, Porpora, che è presidente del MIT di Bologna, è la seconda ventisei anni dopo Marcella Di Folco.

Monica Romano è stata eletta con il PD e Porpora Marcasciano con Coalizione Civica, entrambe hanno avuto incarichi di rilevo. Monica è stata nominata, a Milano, vice Presidente della Commissione Pari opportunità e Diritti civili, Porpora a Bologna Presidente della stessa commissione.

Per quanto riguarda Porpora è esplosa una polemica a Palazzo D’Accursio e gli undici consiglieri dell’opposizione hanno disertato il voto ma è stata immediata la reazione del sindaco Matteo Lepore: «Disertare il voto alla presidenza della Commissione Pari opportunità di Porpora Marcasciano è un gesto grave e dimostra come, anche in una città progressista e democratica come Bologna, ci sia molto lavoro da fare per contrastare e superare le discriminazioni…Credo che la destra cittadina abbia compiuto oggi uno strappo, istituzionale ma soprattutto umano, sul quale dovrebbe molto riflettere. A Porpora vanno il mio sostegno, solidarietà e un grande in bocca al lupo per il lavoro delicato che dovrà portare avanti. E del quale c’è un grande bisogno».

Quali saranno i temi che affronterà Porpora? “Prima di tutto vorrei continuare a portare avanti quello che faccio da tantissimi anni all’interno del MIT di cui dovrò lasciare la presidenza: il consultorio per le persone in transizione e tutti gli interventi per la riduzione del danno nella prostituzione, un concetto che abbiamo ideato proprio qui a Bologna, nel 1994. Sono servizi unici in Europa, che ci richiedono da tutta Italia e che finora abbiamo portato avanti nella distrazione delle istituzioni. Poi mi interessa il tema dell’ecologia

Monica Romano ha dichiarato “Dedico la mia vittoria a tutte le donne transgender uccise per odio”. Ha ottenuto 938 preferenze ed è stata sostenuta, nella sua campagna elettorale, da Alessandro Zan, il cui DDL è stato affossato dalla “tagliola” dei 40 voti segreti in Senato. Monica è da sempre impegnata a contrastare il clima di ostilità nei confronti della comunità LGBTQI. È infatti presidente dell’associazione ACET, organizzazione per la cultura e l’etica transgender che è attiva nel capoluogo meneghino dal 2013. Per Romano è importante abbattere il tasso di disoccupazione tra le persone transgender e consentire l’accesso alla sanità senza incappare in discriminazioni. Questi saranno due degli obiettivi che porterà avanti, ha dichiarato “Fondamentale saranno l’apertura di una Casa delle associazioni sul modello dei Rainbow Center europei e una vera uguaglianza di genere sul lavoro“.

La tematica transgender, sia MtF che FtM, è da più di dieci anni tra i miei principali interessi, da quando ho pubblicato il mio primo libro dedicato a una persona trans; ringrazio tutti gli amici e le amiche trans che in questi anni mi ha fatto capire meglio il loro mondo, da Davide a Nicole, da Egon a Vladi, da Valentina a Niky, da Miki ad Andrea, il mio giovane alunno trans FtM che ha fatto il primo intervento chirurgico della sua transizione mentre era detenuto ed era mio allievo nell’anno che ho insegnato in carcere. Nel mio piccolo ho vissuto un episodio di transfobia verso questo mio allievo un giorno in classe molto simile a quello che hanno messo in scena gli undici a Bologna contro Porpora; ne ho avuto poi uno simile anche da parte di un agente di polizia penitenziaria con il quale ho provato a dialogare in modo molto civile.