All’ombra dei fichi d’india, di Pier Luigi Luisi, illustrazioni di Hong Zhang, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa da quest’opera di Pier Luigi Luisi che ha come sottotitolo “storie elbane quasi tutte vere” che mi ha incantato e commosso per vari motivi.

In primis perché l’autore, innamorato della propria terra natia, l’Isola d’Elba, riesce magicamente a ricostruirne la storia, dagli inizi del Novecento fino allo sbarco sulla Luna passando per il ventennio fascista e la seconda guerra mondiale, attraverso tanti brevi, splendidi racconti per fare memoria, perché non si perda il ricordo di tradizioni, di cibi, di movimenti politici, di leggende anche di magia, di lavoro in miniera e in mare che hanno caratterizzato la vita elbana, soprattutto a Rio Marina ma non solo.

Complimenti a Luisi per come ha saputo caratterizzare i/le tantissimi/e co-protagonisti/e, dai/lle bambini/e alle ragazze e agli/lle anziani/e mostrando sempre profondo rispetto e affetto nelle descrizioni, sembra di essere lì con loro a parlare su quella panchina o sulla spiaggia dell’Innamorata; e ci sono anche le descrizioni di chi cambia vita e va nel Continente a lavorare a Piombino o a studiare a Pisa, come l’autore, e chi emigra in America nei modi più rocamboleschi e torna dopo tanti anni perché l’Isola chiama e il cuore risponde: grazie per questo atto d’amore verso le proprie origini!