Io ballo da sola (a Yana e Natalia, restate mutilate dalle bombe alla stazione di Kramatorsk, Yana studiava danza), di Adele Libero

“Gisele”,” il Lago” oppure “Schiaccianoci”,
dalle lenzuola tu ripassi i passi,
ricordi quando ti libravi, sola,
e dalla scena riguardavi in sala.

La mamma, lì, or con un piede solo,
tu ancora strangolata sotto i sassi,
laddove le tue gambe ci lasciasti,
fuggendo dalla guerra e dai suoi massi.

Quando ti svegli e guardi i tuoi dottori
un filo di speranza vien lanciato:
un giorno tornerai a quei tuoi passi
e in casa tua non ci saranno i russi.