I garbati maneggi delle signorine Devoto ovvero, un intrigo a Sestri Ponente, di Renzo Bistolfi, TEA 2015, recensione di Daniela Domenici

Nel giro di poco più di due settimane ho avuto il piacere di leggere, apprezzare e recensire tre opere di Renzo Bistolfi tutte ambientate a Sestri Ponente alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso; quello di cui vado a parlarvi è il terzo che leggo ma è il primo in ordine cronologico di pubblicazione con TEA.

Ancora una volta l’autore è riuscito nella sua opera di contestualizzazione della vicenda, perfetti i particolari della sua accurata ricostruzione storica, ogni minimo dettaglio è studiato ad hoc per rendere verosimile la storia che ha come protagoniste tre anziane sorelle zitelle, Santa, Mariannin e Siria, che vivono in perfetta simbiosi, dormono da sempre nella stessa stanza, hanno una routine giornaliera a cui non derogano mai grazie anche all’aiuto della fidata Elvira che è con loro da tempo immemorabile. Le tre sorelle Devoto sono una specie di istituzione per la Sestri Ponente di quegli anni, la loro casa, tra via Garibaldi (attuale via Sestri) e via Privata Vassallo, è un punto di ritrovo per tutte le amiche più o meno coetanee ma non solo. E sarà grazie alla loro caparbietà nel cercare notizie della cara amica Isolina, che sembra scomparsa da tempo, che le farà scendere in campo quando il buon nome e la tranquillità del loro piccolo mondo verranno minacciati.

Come le altre sue opere ambientate a Sestri anche questa è intrisa di una tenera, struggente nostalgia per il luogo natio in un tempo ormai scomparso quando le persone avevano una maggiore umanità che le portava a solidarizzare e a preoccuparsi del benessere di ognuno/a: di nuovo complimenti di vero cuore da una Sestrese d’adozione!