Mariannina, di Silvana Sonno, edizioni Era Nuova 2022, recensione di Daniela Domenici

Ho “conosciuto” Silvana Sonno come poeta e saggista e in queste vesti l’ho recensita più volte nel corso di questi anni, mi mancava in veste di romanziera e con quest’opera recente ho colmato questo gap.

È una storia tutta al femminile ambientata durante il lockdown per la pandemia e le protagoniste principali sono Mariannina, una bambina di cinque anni, e Lucilla, sua zia perché sorella maggiore di sua madre Letizia. Grazie alla nipotina e alle sue infinite curiosità ma anche al momento di stasi e immobilità di quel tragico periodo della nostra storia recente Lucilla, goccia a goccia, giorno per giorno, proverà a ripercorrere la storia della sua famiglia per sciogliere nodi dolorosi, tirar fuori scheletri dagli armadi portandoli alla luce e regalare così a Mariannina un albero genealogico che la faccia sentir parte di una famiglia, anche se ormai soltanto virtuale, perché la maggior parte dei/lle componenti non sono più in vita, ma anche a se stessa per comprendere e giustificare le scelte fatte. Particolarmente commovente e drammatico il racconto dell’incontro e del matrimonio dei nonni materni di Lucilla e struggenti i momenti di tenerezza tra Mariannina e il gatto Omero: complimenti a Sonno!