Autointervista sulla libreria condominiale di bookcrossing a Sestri Ponente, di Daniela Domenici

Ieri, 28 luglio 2022, ho finalmente messo in atto un desiderio che avevo da tempo: creare, nell’androne del palazzo dove ci siamo trasferiti da tre giorni, una piccola libreria di book-crossing.

Mentre la costruivo mi sono posta delle domande a cui ho risposto così…

  • Pensi che qualcuno/a del palazzo si avvicinerà mai a questi scaffali?
  • Ho il grande timore che non accadrà perché nonostante l’idea sia stata approvata a maggioranza durante l’ultima riunione con l’amministratore è una novità troppo sconvolgente
  • hai messo le etichette, scritte con i pennarelli colorati, per alcuni degli argomenti, pensi che questo possa attrarre di più?
  • Lo spero, me lo auguro, per ora ho messo “gialli”, “alimentazione”, “sport” e “bambine e bambini” negli scaffali specifici, gli altri due scaffali li ho lasciati senza etichette perché c’è un po’ di tutto…
  • Questi libri sono tutti tuoi, molti comprati, la maggior parte regalati da autori, autrici e case editrici per avere una tua recensione, pensi che qualcuno/a del condominio accetterà di metterci anche i suoi?
  • Ho voluto cominciare mettendoci i miei perché ne ho ancora talmente tanti a casa, e ne sto ricevendo altri in omaggio quasi quotidianamente, che mi è sembrata una splendida idea condividerli con altre persone, sia con chi già ama leggere che con coloro che non sono abituati/e alla lettura. Mi auguro che dopo un iniziale momento di disagio le/i mie/i condomini si avvicinino a quell’oggetto sconosciuto e lascino qualcosa di loro.
  • Ancora non sai chi abita in questo palazzo, se anziani/e, coppie, single, bambini/e, che interessi abbiano, se amino stare alla tv o fare le parole crociate, se giocare al cellulare o a carte, la tua libreria potrebbe essere un fallimento o, invece, chissà, un sasso lanciato nello stagno…
  • Sì, è vero, scoprirò lentamente chi vive in questo condominio e mi auguro che i miei libri-sassi nello stagno provochino una piacevole scia di interesse per la BIBLIO-CULTURA…vediamola in modo positivo…non quello del covid, of course…