Parole d’amore. Una storia di guerra, d’amore e di Natale, di Silvana Sanna, recensione di Daniela Domenici

L’amica scrittrice Silvana Sanna ancora una volta è riuscita a regalarmi, grazie alla sua inesauribile fantasia, ininterrotte emozioni, tanta commozione e sentimenti profondi e veri con questo suo libro più recente “Parole d’amore” che inizia nel periodo della seconda guerra mondiale e si svolge nei trent’anni seguenti.

Bravissima Sanna nell’uso della tecnica del flashback che ci permette di capire, grazie a delle lettere ritrovate, cosa sia accaduto, all’epoca, tra Pinuccia e Martino, i due principali protagonisti, e ci riporta poi con delicatezza all’oggi, a Delia, ai suoi dubbi e ai suoi motivati timori.

Perfetta, come sempre, la caratterizzazione di tutti/e i/le tanti/e coprotagonisti/e che incrociano il percorso di vita di Martino e Pinuccia, ognuno/a di loro ha un ruolo importante, sia in positivo che in negativo, nelle scelte che si trovano a fare ma alla fine, presto o tardi, l’Amore riesce a farsi riconoscere da chi lo cerca anche quando ormai la speranza sembrava dissolta: standing ovation, Silvana!

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