La cuntintizza, di Simonetta Agnello Hornby e Costanza Gravina, Mondadori 2022, recensione di Daniela Domenici

la cuntintizza…è qualcosa che avviene in me, ovunque io sia e nei modi più impensati, attraverso lo snodarsi del pensiero e delle emozioni o attraverso l’evidenza del mondo intorno a me. Può capitare dovunque, può durare fino a quando voglio, ripetersi o manifestarsi una volta soltanto. Può scaturire da dentro oppure dal contatto con un oggetto, con un volto, con un luogo, con una visione, può essere legata a un essere umano, a un animale o semplicemente a un paesaggio che si svela davanti ai miei occhi. Ma quella sensazione è mia, solo mia dall’inizio alla fine…la cuntintizza non è condivisibile ma neppure vuole essere nascosta” e su questa cuntintizza la scrittrice siculo londinese Simonetta Agnello Hornby della quale ho recensito, tre anni fa, “Nessuno può volare”

Nessuno può volare, di Simonetta Agnello Hornby, recensione di Daniela Domenici

e sua nipote Costanza Gravina ci regalano tante “piccole ragioni della bellezza del vivere” a cui spesso non facciamo caso presi/e, come siamo, dagli impegni quotidiani.

Nel loro “fascinoso duettare” che regala colorate gocce di cuntintizza in ogni capitolo le due autrici rievocano i rispettivi momenti di cuntintizza, soprattutto culinaria ma non soltanto, che talvolta coincidono nonostante la differenza di età anagrafica; è un inno alla sicilianità, in primis, che può essere apprezzato maggiormente da chi è siculo/a (come la sottoscritta…) anche grazie agli inserimenti di parole o frasi in dialetto palermitano, ma che inonda di delicata, leggera, saporita, variegata cuntintizza chiunque si avvicini alla lettura con l’animo aperto all’accoglienza.

A proposito di ricette concludo con un originale paragrafo di Costanza dedicato al q.b. delle ricette “sul q.b. mi sono arrovellata una vita. Quello del quanto basta è un concetto che travalica i confini della cucina e si sposta verso quelli decisamente più ampi della vita…siamo noi a stabilire quanto basta in ogni situazione e circostanza. Quanto basta è una scelta di responsabilità che ha che fare con il libero arbitrio…”