Scighera, di Maria Rosaria Pugliese, Fratelli Frilli editori 2022, recensione di Daniela Domenici

Ho “incontrato” per la prima volta la scrittrice Maria Rosaria Pugliese con il suo “Fuochi d’artificio per il commissario De Santis”

https://danielaedintorni.com/2021/02/15/fuochi-dartificio-per-il-commissario-de-santis-di-maria-rosaria-pugliese-fratelli-frilli-editori-recensione-di-daniela-domenici/

è tornata a “trovarmi” quasi due anni dopo con “Scighera” che ha come sottotitolo “la nuova nebbiosa indagine del commissario De Santis” in cui l’aggettivo “nebbiosa” spiega a chi non è milanese cosa significhi la “scighera” del titolo, “quella nebbiolina sottile e soffice, quasi impalpabile velo, non la nebbia densa o nebbione”.

Rinnovo i complimenti che ho tributato a Pugliese nella precedente recensione perché anche questo non è semplicemente un giallo ma un romanzo con accurati riferimenti storici che arricchiscono; in particolare in quest’opera troviamo quelli dedicati all’esodo dalla Dalmazia e dall’Istria di molti/e italiani/e alla fine del secondo conflitto mondiale ma non solo.

Ottima la scelta di far avvenire i due eventi luttuosi in un condominio, il Ballabanzer, che le dà lo spunto per descrivere tutti/e i/le condòmini/e, “un affresco sociologico e antropologico, un eterogeneo spaccato di varia umanità…”; ognuno/a di loro potrebbe essere l’autore/rice e spetta al bravissimo commissario De Santis, sempre coordinato dal suo vice Lezzi, riuscire a dissipare, con il suo formidabile intuito, la scighera che copre e avvolge questo palazzo con i suoi scheletri nell’armadio che lentamente vengono alla luce grazie ai tanti, mirati e stringenti interrogatori che porteranno, nelle ultime pagine, a scoprire chi sia stato/a: complimenti!

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