a Charlot, omaggio in versi liberi con i titoli di alcuni suoi film di Paolo Pedemonte

C’era una volta un ragazzino, lo chiamavano, Il Monello.

Aveva un sogno anche se era in preda alla Febbre dell’oro, arrivare prima o poi alle Luci della ribalta.

Il Circo poteva essere la sua passione, e il cinema lo consacrò a ciò che divenne.

All’inizio non parlava, ma i suoi gesti e la sua mimica esprimevano cose, più delle parole.

Passarono i giorni e si trovò nei Tempi Moderni e quel ragazzino, diventato adulto, con la sua bombetta, i baffetti e il bastone era divenuto il Re a New York.