Camilla che odiava la politica, di Luigi Garlando, Best BUR Rizzoli 2025, recensione di Daniela Domenici

Poco più di due mesi fa mi sono profondamente emozionata e commossa con il suo “Per questo mi chiamo Giovanni” (sempre prestato da mia nipote)

https://danielaedintorni.com/2026/02/06/per-questo-mi-chiamo-giovanni-di-luigi-garlando-best-bur-rizzoli-2025-recensione-di-daniela-domenici/

e ancora una volta Luigi Garlando è riuscito a mettermi KO per la commozione che mi ha regalato con il suo “Camilla che odiava la politica”, altrettanto superlativamente splendido come il precedente, magicamente avvolgente e teneramente arricchente.

L’ho letto in un soffio, ne sono appena riemersa e vorrei “rientrare” nella profonda, colorata ed emozionante GENTILEZZA che lo pervade dalla prima all’ultima pagina. Come non innamorarsi di Camilla, di Aristotele, di Martino, di Alessio, di Pamela, di Chicco e di tutte/i le/gli splendide/i protagoniste/i, cani e gatti compresi, di questa fiaba moderna che andrebbe fatta leggere nelle scuole di ogni ordine e grado per la vastità dei temi trattati, tutti così attuali, per la dolcezza con cui Garlando ne parla, per le idee e i progetti che vengono suggerite/i, perché in ogni paese nasca una Casa della Gentilezza come quella immaginata e costruita da Camilla e Aristotele. Grazie di vero cuore a Garlando per la pura poesia che regala con i suoi libri: standing ovation!