che fine avrà fatto Astro Daniela? racconto fantasy un po’ giallo di Franca F.
“IL SECOLO XXII”: Ultime notizie. In prima pagina, addirittura in grassetto:
all’ Astroaeroporto di Sestri è scomparsa un’astronave..
Non si sa ancora quando.
L’ episodio non è stato subito notato in quanto era In mezzo ad altri aeromobili più datati. La sua forma assai strana ( a forma di libro) aveva però attirato la curiosità di molti.
Di chi sarà? Da dove viene?
Dai registri ufficiali si è appurato che era arrivato in città da almeno tre mesi e la partenza era fissata a breve). La proprietaria una certa Daniela ( omettiamo il cognome per privacy) una volta residente in città, ex insegnante, poliglotta ( parla anche il russo, sarà per caso una spia?).
Statura media, capelli lunghi, castani, un po mossi ;segni particolari: un forte accento toscano, anche se dichiara di essere nata in Sicilia..
Gira con uno zainetto nero e un trolley giallo. Grande empatia, tutti sono affascinati dalla sua loquacita’, sorriso accattivante (perciò pericolosa).
Aveva e ha sempre una cerchia di ammiratori (adepti?) che seguono le sue indicazioni.
Tornando al presente..Dove saranno finite l’ astronave e Daniela? Il commissario De
Paolo, della stazione di Polizia viciniore, ha svolto qualche indagine tra conoscenti e accoliti. Molte bocche cucite..ù.pperò qualcosa è emerso: qualche indirizzo, la ex scuola, l’ Università Popolare… risultati nulli .
È molto attiva, si sposta di qui e di là, non si sa dove scovarla, se si è allontanata volontariamente.
Usava una penna strana, forse era magica, perché, scuotendola, disperdeva nell’ aria polvere di creatività, briciole di simpatia, manciate di fantasia e, per buon peso , sorrisi a volontà.
Rimane un mistero il suo attuale nascondiglio segreto: celare un’ astronave non è cosa da poco.
Un attimo c’è una soffiata…forse ci siamo..
Perché non ci abbiamo pensato subito? Potrebbe essere all’ Osservatorio di Sestri, nella cupola rotante; In mezzo a tanti strumenti un po’ strani , anche un’ astronave può mimetizzarsi..
Andiamo di fretta, saliamo.
Ecco l’astrolibro, la porta è socchiusa, si intravvede il suo trolley giallo..
Finalmente tutto è risolto. Sta bene. Ci guarda. Sorride. Sta scrivendo naturalmente.
Interrogata risponde che “stava a rimirar le stelle”…indecisa se rimanere sulla Terra o ripartire per ignote destinazioni…