Archivio categoria: Adele Libero

dicembre, acrostico sul Natale di Adele Libero

Dicevano di te ch’eri svanito I bimbi non trovavano i regali, Chiuse le case proprio alla Vigilia,… E troppa delusione sul Natale. Ma un angelo ha raccolto il nostro appello Baciando il Bambinello… Continua a leggere

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perché? di Adele Libero

Immensi gli occhi nel visetto scarno, radi i capelli e pancia gonfia d’aria. La faccia esprime ossuta sofferenza… e stride il grido della bocca bianca. Madre velata gli accarezza il capo, le sembra… Continua a leggere

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donne, di Adele Libero

Che tinta ha quello spicchio di cielo che porta incisi i nomi delle donne i volti antichi, vecchi come foglie… segnati dal dolore d’una sorte gelosa di due spiccioli felici? Lassù ci sono… Continua a leggere

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Natale, di Adele Libero

Stanotte qui cadde la neve, e tutti i contorni ha rubato: nascosti già dormono i rami, la cuccia del cane è dipinta… tra mucchi più soffici e bianchi. Il pino è lì colmo… Continua a leggere

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l’illusione, di Adele Libero

Le disse ch’era bella e gli credette, le regalò il contorno delle stelle, in una notte le rubò il destino… facendola viaggiare sulla luna. Per una volta si sentiva donna, la vergine più… Continua a leggere

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partenze (un trasloco indesiderato), di Adele Libero

Se queste mura han visto un grande amore aprirsi come un fiore a primavera, se la mattina m’abbracciava al sole… dell’alba per guardare insieme il mare. Se poi negli anni sono nati i… Continua a leggere

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Pioggia (l’incipit è de “La pioggia nel pineto”), di Adele Libero

“Taci, sulle soglie del bosco” t’accoglie quella pioggia leggera sulle spalle… sulla bocca di rosa, sulla pelle tua dolce e soave. Qui nell’umido fiume d’argento il terreno è più lento e più molle… Continua a leggere

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accadde così, di Adele Libero

Fuggiva il greve canto dell’inverno e già il fior di maggio era alle porte come una ruota che del ciclo eterno… ha cime che son poi sempre più corte. E tu, o madre,… Continua a leggere

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limerick della vocale A di Daniela Domenici

c’era una volta la A, una ribelle vocale che non voleva quel colore sempre uguale anche se il poeta Rimbaud il colore nero a lei ha assegnato non le piace, ne vorrebbe un… Continua a leggere

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