“Una musica nella notte” di Francesca Zucchiatti Schaal

Una storia che ti prende e non ti lascia andare fino all’ultima riga, un “concerto narrativo” in cui si alternano le note del thriller, quelle della malattia e quelle dell’amore con, naturalmente, la musica che fa da ininterrotto sottofondo perché la giovane protagonista di questo splendido libro di Francesca Zucchiatti Schaal “Una musica nella notte”, edito da Sonzogno e vincitore del premio letterario “Racconti di donne – La Prairie”, è una pianista, Silvia.

Era da tempo che non mi capitava di essere “chiamata” da un libro, è successo con questo ed è stato un “coup de foudre” violento, imprevisto e totale che mi ha avvolto come una sinfonia in cui si alternano l’”adagio” del dolore, della malattia e del rimorso della protagonista, l’”allegro” dei momenti in cui ha successo con il suo pianoforte e il “lento” della detenzione in cui si trova il protagonista maschile, il dott. Bern, e dell’evento tragico che colpisce la sua fidanzata, Federica.

Non vi voglio svelare la trama assolutamente originale di questa storia che lascia col fiato sospeso, i nostri complimenti all’autrice che ha saputo così ben miscelare tutti gli ingredienti riuscendo a delineare una figura femminile straordinaria, Silvia, che si staglia e rimane negli occhi e nel cuore del lettore anche dopo l’ultima riga, ma anche quello di Federica, pur se descritta soltanto dal punto di vista della protagonista, è un ritratto di donna davvero bello. Non ne esce a testa alta il protagonista maschile, il dott. Bern, e neanche l’amante, per un breve periodo, di Silvia, che vengono tratteggiati come uomini non attenti, ognuno per i propri motivi, all’anima di una donna che sia la fidanzata, l’amante o la paziente, presi soltanto dai propri interessi, dalla propria presunta superiorità che si trasforma in meschinità, in vuoto
interiore.

“Una musica nella notte” che rimane con noi a lungo…

 

Annunci