Concerto di fine anno al Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Grande festa della musica ieri sera al Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con uno splendido concerto diretto dal maestro Zubin Mehta; insieme a lui l’orchestra e il coro del Maggio al gran completo e tre solisti che hanno arricchito il programma della serata.

Iniziamo dallo straordinario violinista greco Leonidas Kavakos, uno dei più importanti virtuosi viventi, che viene definito «il violinista dei violinisti»: ieri sera ci ha prima regalato la celebre Romanza in fa maggiore op. 50 di Beethoven per poi darci i brividi con la sua maestria nella surreale e rarefatta Tzigane per violino e orchestra di Ravel.

Gli altri due bravi solisti erano il soprano toscano Patrizia Ciofi e il tenore veneto Fabio Sartori che hanno interpretato celebri arie verdiane tratte da Rigoletto, La Traviata e Il Trovatore e altrettanto famose arie pucciniane da Turandot e La Boheme: permetteteci un voto in più al soprano per le emozioni che la sua voce ci ha dato.

Il concerto è iniziato con la trascinante e celeberrima sinfonia da I vespri siciliani di Verdi e si è concluso con il Capriccio Spagnolo op 34 di Korsakov. Ma il maestro Mehta aveva ancora in serbo per noi due “fuori programma” in stile concerto di capodanno viennese: “Libiam nei lieti calici” dal primo atto de La Traviata di Verdi e la “Marcia di Radetzky” di Strauss padre con tutta la compagine orchestrale e corale che, giocosamente, ha indossato cappellini colorate e si è divertita a lanciare stelle filanti per augurare a tutti noi un sereno 2012.