Ritrovata una moneta romana antenata delle moderne “marchette” tradotto da Daniela Domenici

Una moneta romana che veniva probabilmente usata da un legionario lussurioso è riemersa dalle acque del Tamigi.

Fatta di bronzo e più piccola di una moneta da dieci pence ritrae un uomo e una donna impegnati in un atto intimo.

Gli storici ritengono che sia il primo esempio di una moneta romana per bordelli trovata in questa nazione.

E’ rimasta sepolta nascosta nel fango per almeno 2000 anni fino a che è stata scoperta da un archeologo amatoriale con un metal detector.

Questa moneta sarebbe stata l’equivalente di sette forme di pane o la paga giornaliera di un operaio del primo secolo dopo Cristo.

Il possessore avrebbe quindi portato la moneta a uno dei molti bordelli londinesi e data a una schiava del sesso in cambio dell’atto ritratto sulla moneta.

La moneta è stata donate al Museum of London dove sarà in mostra per I prossimi tre mesi.

La curatrice Caroline McDonald ha dichiarato: “Questa è l’unica di questo genere mai trovata in Gran Bretagna. Quando ci è arrivata abbiamo dovuto pulirla prima di capire cosa fosse. Quando ci siamo resi conto che era un disegno piccante abbiamo avuto un po’ di risatine ma c’è anche una storia triste dietro di essa perché queste prostitute erano schiave. Ha una risonanza nella Londra odierna perché le persone vengono ancora vendute nel mercato del sesso”. L’oggetto, datato al primo secolo dopo Cristo è stato protetto dalla corrosione dal fango.

Monete simili sono state trovate dovunque nell’impero romano ma è la prima volta che ne viene scoperta una in Gran Bretagna.

Gli esperti dicono che c’è una possibilità che possa anche essere una moneta per giocare sebbene sarebbe l’unica nella nazione a mostrare una tale esplicita illustrazione.

Gli storici credono che l’uso di un’immagine specifica fosse necessaria perché molte delle schiave dei bordelli non parlavano fluentemente in latino e così era necessaria un’immagine per capire quale servizio il loro cliente richiedesse.

Si è pensato anche che le monete fossero un mezzo per assicurare che il denaro di nessun cliente andasse direttamente alle prostitute.

Poco sii sa dei bordelli nella Britannia romana ma si pensa che ci si prostituissero sia uomini che donne.

Alcuni storici credono che i Romani abbiano inventato la prostituzione nel senso moderno. Giocava un ruolo importante nell’economia dell’impero con le lavoratrici del sesso a cui si richiedeva di registrarsi presso le locali autorità e perfino pagare le tasse.

Tradotto da me, scritto da Eleanor Harding in

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2081890/Dug-Thames-mud-token-Romans-used-pay-pleasure.html#ixzz1iTIzxaCn