Gli angeli del Pronto Soccorso di Daniela Domenici

Esistono gli angeli, ne sono profondamente convinta da tempo, e stamattina ne ho incontrati tanti senza ali né veste bianca ma con la divisa ospedaliera all’interno del Pronto Soccorso di di San Giovanni di Dio, un grande ospedale pubblico a Torregalli a Firenze.

Sono andata là per accertare l’entità delle conseguenze di una banale caduta che avrebbero potuto essere molto più serie di quanto, fortunatamente, sono state in realtà e ho trascorso più di tre ore all’interno di questo reparto.

A parte la velocità, la professionalità  e l’umanità con cui sono stata trattata ho potuto vedere dal vivo, in quelle tre ore, come operano questi angeli di cui nessuno parla mai.

Il mio era un “codice verde” e dopo di me sono arrivate decine di ambulanze di associazioni diverse con, a bordo, un malato o una malata ciascuno, di tante età diverse, di nazionalità differenti, nessun “codice rosso” ma tutti accomunati da un solo denominatore: un momento di emergenza del loro stato di salute.

Quello che mi ha colpito e commosso dentro è stato l’osservare come questi angeli del Pronto Soccorso hanno trattato ogni malato o malata: tutti allo stesso modo, con la medesima professionalità sempre intrisa di profonda umanità, sia che fosse il ragazzo straniero dializzato che la vecchietta che vive sola e che è stata soccorsa solo dopo molte ore, sia che fosse un giovanotto con la mamma che la signora con l’Alzheimer amorevolmente accompagnata dal marito; ognuno/a di loro ha ricevuto la stessa, identica accoglienza.

E vorrei unire agli angeli del Pronto Soccorso tutti gli splendidi volontari e volontarie delle varie ambulanze, anche loro angeli silenziosi, umani, professionali e importantissimi, senza tralasciare i medici e i tecnici di radiologia: ognuno di loro è una tessera del grande puzzle del Pronto Soccorso di un ospedale pubblico fiorentino in cui ho avuto la fortuna di essere accolta, visitata e dimessa.

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