Primo spettacolo della prima edizione del Comicocivilefestival a Firenze, recensione di Daniela Domenici

telemomò da grazianograziani.

Nella mia continua ricerca di luoghi teatrali e contenitori culturali sempre nuovi a Firenze, quel sottobosco così fertile e produttivo che amo particolarmente, ho avuto il piacere e l’onore oggi di essere stata invitata, come critico teatrale, in via Boccaccio 38 al Magma Magnoprog Music and Arts, organizzatori di questa prima edizione del Comicocivilefestival la cui direzione artistica è di Roberto Caccavo e Saverio Tommasi.
Cos’è questo Comicocivilefestival? Come già fa intendere il titolo sono quattro spettacoli per far ridere seriamente. quattro scorci dell’Italia dagli anni di piombo alla crisi economica attuale.
E’ un festival, nelle intenzioni e con le parole di Caccavo e Tommasi, che ha l’obiettivo di portare a Firenze 4 eventi unici coniugando la riflessione in un tempo storico a rischio tracollo e il piacere rivoluzionario di una risata a teatro!
Per arricchire questo loro festival i due direttori artistici hanno chiesto la collaborazione, rispettivamente, di una sociologa, un vignettista, un giornalista e una ricercatrice che arricchiranno l’offerta serale, il sabato prima della prima, con una loro personale introduzione sul tema dello spettacolo.
E questo fine settimana ha inaugurato il festival Andrea Cosentino e il suo “Telemomò”, un monologo assolutamente originale, irriverente, divertente, travolgente, coloratissimo ma, allo stesso tempo, serio e impegnato che invita a riflettere sul potere occulto del mezzo televisivo che indirizza e, spesso, plagia le coscienze di coloro che vi si pongono di fronte, che assorbono e incamerano come automi, inconsapevolmente, tutto quello che la televisione propina loro senza discernimento critico, senza capacità di valutazione e di opzione.
Quale spettacolo più adatto per la sottoscritta che da più di dieci anni, per sua scelta ponderata e consapevole, ha spento la tv e non ha più l’apparecchio televisivo, chi meglio di me poteva apprezzare questo monologo di Andrea Cosentino, attore dotato di una straordinaria autoironia oltre che di bravura attoriale, soprattutto come affabulatore, imbonitore e trasformista, aiutato anche da decine di oggetti diversi tirati fuori dalla sua valigia da novello Mary Poppins: complimenti a lui e al Comicocivilefestival che tornerà tra due settimane con un altro spettacolo dal titolo “Aldo è morto” con daniele Timpano.

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