Un altro taglio del rating di Adele Libero

agezie rating

Dunque è arrivato il temuto giudizio post elettorale delle Agenzie di Rating! La prima a sottolineare la situazione negativa italiana è stata la Fitch, che ha abbassato di un punto il giudizio sul rischio Italia, e cioè da A- a BBB+ . Non è molto, si può osservare, ma psicologicamente passare dalla classe dei paesi con la A (ricordiamo che il massimo voto è AAA) a quelli con la B è pesante.
Non sono le condizioni economiche, pur serie, come sappiamo, ad aver dettato a Fitch questo ulteriore passo. E’ l’incertezza politica, che sta regnando sovrana dal momento successivo al risultato elettorale, ad aver spinto l’Agenzia a questa mossa.
Sappiamo che a pesare sul Rating sono tanti fattori, lo abbiamo evidenziato in precedenti occasioni, e sono principalmente gli indicatori economici dell’andamento di un Paese a formare la parte più consistente del giudizio stesso. Ma, naturalmente, se il Paese è privo di guida, di un Governo che possa e voglia continuare a progredire nel risanamento ed a tenere fede agli impegni internazionali, la situazione economica rischia di paralizzarsi o di franare ulteriormente.
E’ questo che ha sottolineato l’Agenzia nel rilasciare il nuovo rating, è la confusione post elettorale a pesare come un macigno sull’Italia.
Del resto era evidente che gli osservatori economici stranieri avrebbero preferito la vittoria del più conservatore ed affidabile partito di Monti e la stampa estera aveva addirittura classificato come “clowns” alcuni attori della competizione.
Ma forse un maggiore dialogo tra i vincitori avrebbe già fatto superare, in nome della democrazia, il risultato deludente per la stampa estera. Invece si osserva il perdurare di personalismi, di ostinate posizioni che, naturalmente in modo legittimo, ciascun partito tende a mantenere, paventando addirittura una nuova consultazione elettorale.
Questo significherebbe impedire per circa un anno di attuare qualsiasi provvedimento utile a risollevare le sorti del paese, visto che il Governo in carica può disbrigare solo gli affari correnti.
Personalmente, non penso che questo ci gioverebbe molto.

A new cut of the Rating of Italy

The fears that the rating Agencies could react to Italian elections became true. The first to point out the negative situation was Fitch, which lowered by one notch Italian risk, namely from A- to BBB +. Not much, it can be observed, but psychologically this switch between the countries with the class A (remember that the highest rating is AAA) to those with B is heavy
It wasn’t the economic situation, however heavy, as we know, to have fueled Fitch to this step. It is, instead, the political uncertainty, that is reigning supreme after the election, that has led the Agency to this move.
We know that to weigh on the ratings are so many factors, we’ve highlighted on previous occasions, and are mainly economic indicators the progress of a country to form the bulk of the action itself. But of course, if the country is unguided, if there is no government that can and will continue to make progress in sanitation and to abide by its international commitments, the economic situation is likely to paralyze or collapse further.
That ‘s what has emphasized the agency by releasing the new rating: it is the post-election confusion to weigh on Italy.
Besides, it was obvious that the foreign economic observers would have preferred the triumph of the Conservative Party and reliable Mr Monti and the foreign press had even classified as “clowns” some actors of the competition.
But perhaps a greater dialogue between the winners would have already overcome, in the name of democracy, the disappointing result for the foreign press. Instead we observe the persistence of personalities, of stubborn positions that of course in a legitimate way, each party tends to maintain, asking even new political elections.
This would keep for about a year to implement any steps to revive the fortunes of the country, given that the current government can carry out only the current business.
Personally, I do not think that we would greatly benefit from this,