Se potessi avere mille lire al mese al Teatro Le Laudi

se potessi avere 1000 lire al mese

Ultimo spettacolo in cartellone, un finale di stagione in grande stile al Teatro Le Laudi di Firenze: in programma, in quest’ultimo fine settimana, “Se potessi avere mille lire al mese – lo swing italiano degli anni ’30 e ’40. Maramao, Pippo e gli altri: l’Italia del passato tra teatro e musica” a cura di Progetto Teatro e The Mabellini Singers di Pistoia, una compagine alquanto numerosa composta da una ventina di musicisti, quattro cantanti, quattro ballerine, un presentatore, due attori e un’attrice che è anche la regista dello spettacolo, Monica Menchi.
Un concerto – spettacolo corale che è durato 100 minuti senza un attimo di pausa all’insegna dell’indimenticabile avanspettacolo, il teatro di rivista che deriva dal varietà e che ebbe una grande diffusione tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso. Dal foglio di sala: “nell’avanspettacolo un insieme di attori era accompagnato, nelle scenette e nelle performances, generalmente comiche, da un gruppo musicale che sottolineava i momenti scenici o, ancor più semplicemente, li intervallava con canzoni e brevi stacchetti musicali, il tutto per arrivare all’inizio dello spettacolo e da qui il termine”.
Bravissimi i musicisti (tutti uomini e una sola donna) della Pistoia Jazz Orchestra diretti da Manolo Nardi; splendide le voci delle “Swing Sisters” guidate da Elena Bartolozzi: Benedetta Gaggioli, Rebecca Piera, Veronica Senserini e Pablo Rizzo, l’unico uomo del gruppo. Formidabili i due attori che hanno collaborato con Monica Menchi nelle scenette: Francesco Scorcelletti, che ha dato vita anche a un delizioso Gastone, e Giorgio Schirripa. La regista ci ha dato una prova della sua arte attoriale in un noto, divertente e difficilissimo monologo di Achille Campanile: “La quercia del Tasso”. Presentatore della serata il simpatico e garbato Moreno Fabbri che ha introdotto ognuna delle tantissime e celebri canzoni in programma che non vi posso elencare perché davvero troppe per prenderne nota ma che, ne sono certa, conosceranno tutti quelli della mia età e di qualche annetto…più anziani!