Un reparto ospedaliero…tutto in rosa…di Daniela Domenici

ospedale da feliceapicella.

Stamattina ho deciso di provare a vedere se dopo qualche anno di “assenza” potevo tornare a essere donatrice di sangue, sarebbe stata la mia prima volta da quando sono tornata a vivere a Firenze ma ero consapevole che la mia  età anagrafica è alquanto ragguardevole e quella fisica denota qualche oggettivo, naturale decadimento…

Devo premettere che non sono esattamente quella che si definisce una perfetta donatrice perché le mie vene non solo sono piccole ma pure quasi introvabili…

Mi sono quindi diretta all’ospedale più vicino a casa mia e sono salita al reparto dove si fanno le donazioni e le trasfusioni di sangue.

All’accettazione trovo la prima delle donne con cui mi sono poi trovata a interagire, esclusivamente e solo donne, me ne sono resa conto solo quando ho concluso il mio iter “donatorio”…

E’ il turno della visita medica necessaria, nel mio caso, per conoscere la mia anamnesi e decidere se sono “ad hoc” per la donazione e nell’ambulatorio sono stata accolta e visitata da una gentile, scrupolosa e professionale dottoressa.

Sono stata da lei ritenuta idonea e sono qui entrata nella sala delle donazioni dove erano operative tre infermiere che hanno, come denominatore comune, non solo una stupenda professionalità ma anche un’umanità condita da tanta ironia che fa sentire ogni donatore accolto e a proprio agio.

Nel caso mio tutto questo è stato fatto in modo maggiore date la mia “difficoltà” di cui ho parlato poco sopra, una di loro si è dedicata esclusivamente a me con una simpatia così ironica che quando stavo per andar via mi ha detto: “cerchi di non tornare presto a donare…” riferendosi spiritosamente alla “fatica” che le avevo fatto fare…

…Insomma cinque splendide donne e nemmeno l’ombra di un “maschietto”…