La Sicilia, la Sardegna e la Calabria…riflessione di Daniela Domenici

spedizioni da youprint.

…non sono regioni italiane come tutte le altre per qualcuno e vi racconto perché…
…ho provato a telefonare, per informarmi su come e quanto costi spedire in Sicilia un oggetto un po’ ingombrante, servizio che le poste e le ferrovie non fanno, a vari corrieri italiani, piccoli e grandi, celebri e meno, e uno di loro, uno dei più quotati, mi ha risposto:
“in tutta Italia costa…euro, per la Sicilia, la Sardegna e la Calabria costa…euro, esattamente il doppio…”
…ho provato a chiedere, nella mia ingenua ignoranza in materia, il motivo di una discrepanza così abissale, non qualche euro in più ma esattamente il doppio, ma non mi hanno saputo fornire alcuna valida motivazione, allora ho provato a immaginarle io:
– Che la Sicilia sia considerata il nord Africa lo so da sempre, da quando, per la prima volta, notai il cartello stradale a Messina, prima di traghettare, con su scritto “ITALIA” come dire “tra poco entriamo in Italia, per ora non ci siete…”…non so se l’abbiano mai tolto…
– La Sardegna e la Sicilia possono essere più difficili da raggiungere perché isole quindi c’è da calcolare i costi e i tempi dei traghetti ma la Calabria? Non fa parte della penisola? E perché allora non aggiungere anche la Puglia e la Basilicata che si trovano nei “paraggi”?
– Forse perché la Salerno-Reggio Calabria, da sempre inagibile per eterni lavori in corso e corsie uniche, scoraggia qualunque corriere dal percorrerla e quindi fa lievitare i prezzi dei trasporti?
– Se i trasporti si calcolassero i base alle distanze in chilometri allora Aosta o Gorizia sono quasi equidistanti da Firenze di Catanzaro, per esempio, ma loro fanno parte dell’Italia, la Calabria no…
Ho voluto raccontarvi questo episodio accadutomi stamattina per condividere con voi le mie riflessioni…