Il tasto G di Rossella Calabrò – Sperling & Kupfer 2013, recensione di Daniela Domenici

Il tasto G cover

Grande, strepitosa, dolcissima, ironica Rossella Calabrò che ho scoperto casualmente, as usual, nella mia biblioteca preferita e che mi ha fatto sorridere ininterrottamente per tutte le 204 pagine del suo divertentissimo “Il tasto G”.

Ho ancora il sorriso sulle labbra e nell’anima dopo aver chiuso il libro pochi minuti fa, divorato in men che non si dica (ma si dice o non si dice?…) e sento la voglia dirompente di dirvi LEGGETELO SUBITO, non potete rimanere senza sapere cosa sia il tasto G (non pensate a punti omonimi strani…), a cosa serva e, soprattutto, chi sia l’unico essere maschile che sappia ascoltare noi donne…

Anche se Rossella mi toglierà il saluto virtuale dopo questa mia rivelazione ve lo voglio dire: “…è un tasto che tutti noi vorremmo avere sempre a disposizione perché non ci sentiamo mai abbastanza ascoltati. A dire il vero, nessuno desidera un consiglio vero e proprio, siamo tutti troppo testardi e pieni di noi stessi per ascoltare davvero il parere degli altri e metterlo in pratica. Ma di essere ascoltati ne abbiamo un bisogno infinito. Non ci aspettiamo di risolvere le situazioni ma ci piace sentirci al calduccio, lì, nei padiglioni auricolari di qualcun altro, a emettere fiato ed emozioni, in modo che dopo pesino meno sul cuore…”

Ma dove si trovi questo tasto e chi sia quell’essere maschile di cui sopra rimarrà un segreto tra me e Rossella fino a che anche voi non entrerete, con il cuore bambino spalancato per lasciarvi ammaliare, nel suo libro che ha come sottotitolo “Donne, amori, uomini e ascensori: in viaggio su e giù per i pianerottoli del cuore”.

Rossella Calabrò mi ha stregato grazie a un mix di straordinaria capacità di analisi psicologica dei vari personaggi, soprattutto donne, che popolano le pagine del suo libro, di dolce e candida visione del mondo da bambina nell’anima come me (fantastico il capitolo filastrocchesco dedicato a Vaniglia e l’Ammiraglio tutto giocato su assonanze e allitterazioni, una delle mie passioni…), di ottimo uso della lingua italiana (e qui parla la Daniela correttrice di bozze ed editor…) con una varietà di stili narrativi e di ampiezza di vocabolario di Rodariana scuola (che ho frequentato anche io…) e tanto altro ancora (potrei continuare ma potreste sbuffffffffffffffare, vero Rossella?).

Insomma come avrete forse intuito “Il tasto G” va letto per sorridere, va regalato per far sorridere e per…prestare un po’ di tasto G a chi amiamo ma, soprattutto, a chi abbia un Grande bisogno di essere ascoltat*…