Tristezza, di Adele Libero

tristezza

(Dedicata ad una mamma che non ha dimenticato la giovane figlia che purtroppo non c’è più)

Partiva improvvisa quella voglia,

bastava rovistare molto a fondo,

aprire un vecchio album di tue foto,

ed inciampare nel tuo bel sorriso.

Poi per strada guardare le vetrine,

quei vestitini adatti alla tua taglia,

ti vedevo frizzante e scanzonata,

a schizzare la gioia dentro agli occhi.

Ma il dolore più acuto ed assordante

viene la notte a scuotermi le spalle,

sussurrando il tuo nome nella pelle.

Allora devo abbandonare il letto,

abbracciare di colpo la tua felpa

e sentire del vivere la colpa.