“Filumena Marturano” di Adele Libero

 filumenaMarturano

 

S’alza il sipario, arrivi, controluce,

parli piano,  calma, a bassa voce.

Vivono in te la forza, la speranza,

la volontà, l’amore, la  sostanza.

Racconti, con semplicità crescente,

la vita tua di stenti e sentimenti.

Dagli affollati bassi napoletani,

a quelle case chiuse, ai bei divani.

In luoghi dove amor falso vendevi

all’uomo ricco e gli sorridevi.

Poi ti commuovi e s’incrina la voce,

ci parli dei figli, sempre accettati,

pur a costo di immensi  sacrifici.

Perché un giorno ti parlò la Madonna,

dicendo: “I figli sono figli, donna”.

Per questo pegno tutto hai sopportato,

hai pianto, rinunciato e anche rubato.

Infine, per un nome da donare

simulasti la morte, per amore.

In te Eduardo cantò la popolana,

forse ignorante, ma sincera e umana.

—————————-

La storia di Filumena Marturano è tratteggiata con forza nell’omonima commedia di Eduardo de Filippo.

Per quei pochi che non la conoscono ricordo che si tratta di una bella popolana, indotta dalla estrema povertà di famiglia a far la vita nelle case chiuse. Tra i suoi clienti c’è anche Domenico Soriano, importante commerciante napoletano, che si invaghisce di lei e la porta a casa sua come mantenuta. Lei gli dedica tutta la vita, lo accudisce come una moglie, si cura dei suoi affari, dato che lui si sente sempre un giovanotto e ama solo le corse dei cavalli e le donne.

Filumena, però, ha avuto negli anni tre figli. Li ha tenuti perché non si è mai sentita di abortire  ed ora che sono cresciuti  vorrebbe donare loro un cognome perché risultano di padre ignoto. A questo scopo  finge di essere in punto di morte per costringere Domenico a sposarla in extremis.

Ma la donna non conosce la legge. Non sa che appena lui, già molto invaghito di un’altra donna, comprende di essere stato raggirato, fa annullare il matrimonio.

Così decide di andar via e di lasciarlo libero. Prima, però, gli rivela che ha tre figli ed uno solo è proprio suo, di Domenico. Lui resta di stucco, non ci crede, ma poi si fa capace e cambia atteggiamento. Vuol sapere chi è suo figlio, perché lei lo sa.

Ma questo resterà un segreto, anche quando Domenico, infine, la sposa davvero. Perché “i figli devono essere tutti uguali”, sostiene saggiamente Filomena.

In scena molte attrici napoletane, da Titina de Filippo, a Regina Bianchi e, in un film (Matrimonio all’italiana, con Sofia Loren e Mastroianni), hanno portato questo personaggio a livelli di verità fortissimi, in grado di commuovere le sale dei teatri in tutto il mondo.

Voglio concludere considerando che de Filippo ha portato in questa commedia un concetto assolutamente importante. Quello della donna coraggio, della donna che sa fare la cosa giusta anche a costo della sua stessa vita, della donna ignorante ma saggia, testarda e pronta la sacrificio.  E la figura femminile sovrasta ed illumina sempre tutta la scena, mentre quella maschile, in questo caso, resta  opaca, opportunista e, soprattutto, senza molto cuore.