“Nata in una casa di donne”, ebook di Cetta De Luca, recensione di Daniela Domenici

 nata in una casa di donne

E’ stata una piacevolissima scoperta: grazie al social network su cui siamo entrambe mi è capitato di leggere una delle sue opere in ebook e l’ho divorata in un soffio. Non sapevo niente dell’autrice fino a ieri, come mio solito, e dopo la conclusione della lettura ho voluto informarmi scoprendo che si è cimentata in vari campi, è alquanto eclettica come la sottoscritta e leggerò con piacere altre sue opere.

“Nata in una casa di donne” narra la storia (che credo sia molto autobiografica) di una famiglia,  che viene seguita nel corso dei decenni, composta dal padre Giorgio, dalla madre Teresa e dalle quattro figlie Lucia, Cristina, Vera e Angela, la casa di donne del titolo. La narratrice “interna” è la maggiore delle quattro figlie, Lucia, che inizia il suo racconto dal fidanzamento dei suoi genitori per concluderlo, grazie a una cronistoria con continui, brevi riferimenti agli eventi clou di ogni decennio, con un Natale nel quale sono riuniti intorno alla tavola Giorgio, Teresa, le loro quattro figlie e i tanti nipoti nati nel corso degli anni e durante il quale finalmente Giorgio riesce a esprimere, in un sussurro, alla sua primogenita quelle parole che lei attendeva da anni.

Bravissima l’autrice a caratterizzare i protagonisti grazie al sapiente uso dei dialoghi e perfetto il “profumo” che si respira, attraverso le sue parole, del suo (e anche mio, pur se siciliano e non calabrese…) amato meridione da cui la famiglia parte e a cui torna dopo varie vicissitudini.

E nell’epilogo Cetta De Luca scrive “…sono nata in una casa di donne, lo so, e questa canzone potevamo scriverla solo così”: grazie per averla scritta.