“Vita” di Adele Libero

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Zefiro inizia a carezzar la faccia,

di te, bambino, che t’apri alla vita.

E di rosa continua a profumare

nella tua adolescenza, con amore.

Più tardi, poi, spira un po’ più forte,

la pioggia a volte bagna il tuo bel viso,

ma tu resisti e sfondi tante porte,

non cedi al temporale improvviso.

Ma quando il tronco è ormai molto cresciuto,

e ha dato frutti dolci e strepitosi,

quando dai rami volano le foglie,

l’arco vitale appare più spinoso.

S’asciugano radici nel terreno,

ti senti stanco e quasi rassegnato,

il sole brucia troppo dentro al seno,

i nidi sono arsi e abbandonati.

Eppure basta un sol raggio di sole,

che tocca per un attimo la fronte,

per capire che val ben la pena

di vivere, gridare e sempre amare.