Carmen Lyra, una delle prime e più celebri scrittrice costaricane, da me tradotto e rielaborato

 carmen lyra

Carmen Lyra era lo pseudonimo della prima celebre scrittrice costaricana Maria Isabel Carvajal nata nel 1887 e morta nel 1949.

Fu politicamente attiva nel partito comunista del Costa Rica e fu una delle prime scrittrici a criticare la dominazione delle compagnie della frutta.

Il suo primo romanzo “En una silla de ruedas” (su una sedia a rotelle) del 1918 ritrae gli usi e i costumi nazionali attraverso gli occhi di un ragazzo paralizzato che cresce per diventare un artista con una forte dose di sentimentalismo e di accenni della vita bohemien di San Jose.

Una raccolta di racconti popolari “Cuentos De Mi Tia Panchita” fu pubblicata nel 1920 ed è rimasta continuamente in stampa; tutta la sua produzione appare nella traduzione inglese di Horan in “The Subversive Voice of Carmen Lyra.”

Carmen fu una notevole educatrice lavorando prima come infermiera poi come giornalista co-fondando il Centro Germinal per le scuole serali nel 1910 e iniziando la prima pre-scuola Montessori in America Latina nel 1926.

Ebbe un ruolo importante nell’organizzare le insegnanti che bruciarono l’edificio che ospitava il quotidiano ufficiale e far cadere la dittatura dei fratelli Tinoco nel 1916 dopo di che le fu data una borsa di studio per studiare all’estero, alla Sorbona a Parigi.

Ha tradotto il Manifesto del Partito Comunista in spagnolo nel 1920.

Quando la politica costaricana, sotto la pressione degli Stati Uniti, si spostò a destra lei e altri di sinistra furono licenziati dalle loro cattedre nel 1933.

Continuò per avere un ruolo leader nello sciopero dei lavoratori delle banane nel 1934 scrivendo “Bananos y Hombres” e girando il Costa Rica con un teatro di marionette.

Nel 1948 fu costretta all’esilio in Messico dopo la Guerra civile in Costa Rica e morì là.

L’assemblea legislativa costaricana l’ha onorata con il titolo di “Benemérita de la Cultura Nacional” nel 1976.

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