Matilde Hidalgo de Procel, donna ecuadoregna dai tanti primati, da me tradotto e rielaborato

 

Matilde Hidalgo de Procel, nata nel 1889 e morta nel 1974, è stata la prima donna a diplomarsi in Ecuador, la prima a votare in un’elezione in America Latina e la prima ad avere una carica elettiva nella sua nazione.

Nacque a Loja in una famiglia con sei figli. Quando suo padre morì sua madre dovette lavorare come sarta per mantenerli. Matilde studiò alla scuola dell’Immacolata Concezione delle Sorelle della Carità. Dopo essersi diplomata disse al suo fratello più grande, Antonio, del suo desiderio di continuare a studiare. Lui fece la richiesta alla scuola superiore secolare Colegio Bernardo Valdivieso. Il direttore della scuola dopo averci pensato per un mese fu d’accordo.

Le reazioni nella comunità non furono positive: le madri proibirono alla figlie di fare amicizia con lei, il sacerdote locale la costrinse ad ascoltare la messa due scalini fuori l’entrata della chiesa. Nonostante tutto sua madre difese strenuamente sua figlia. Alla fine Matilde si diplomò con lode e continuò i suoi studi all’università di Cuenca ottenendo la laurea in medicina nel 1921, rendendola la prima donna a ricevere tale titolo. Due anni più tardi Matilde sposò l’avvocato Fernando Procel da cui ebbe due figli.

Durante la presidenza di José Luis Tamayo Matilde annunciò che aveva intenzione di votare per le elezioni presidenziali. L’argomento fu sottoposto a consultazione ministeriale ce alla fine si espresse in suo favore e nel 1924 Matilde diventa la prima donna in America Latina a esercitare il suo diritto costituzionale a votare in un’elezione nazionale.

Matilde aprì molte porte: divenne la prima consigliera eletta a Machala e la prima vicepresidente del consiglio di Machala. Nel 1941 divenne la prima donna candidata e la prima donna eletta come amministratrice pubblica a Loja, la città che era inorridita dalle sue ambizioni.

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