“La grande magia” al teatro Le Laudi, recensione di Daniela Domenici

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Una superba, grande magia mi ha ammaliato oggi pomeriggio al teatro Le Laudi grazie, in primis, allo splendido testo di Eduardo De Filippo e poi al numeroso cast che ha portato in scena questa sua celebre, non facile opera perfettamente diretto da Vincenzo De Caro (che ha ritagliato una parte anche per sé, un piccolo cameo in dialetto napoletano…)

I miei primi complimenti vanno al cast tecnico, alle musiche e alla graphic art di Angelo Codolo, alle scene e ai costumi di Sergio Vannucci e alle immagini fotografiche di Marilù Sterlino.

Avrei voluto tributare una standing ovation alla fine delle più di due ore di spettacolo che mi ha tenuto in apnea, non l’ho fatto per non disturbare le persone dietro, la faccio qui virtuale e prolungata: sono stati tutti straordinari dando vita a una piece di alta classe attoriale.

Inizio i miei applausi calorosi e i miei complimenti più sentiti con i due protagonisti Nicola Fornaciari, un mago-filosofo assolutamente superlativo, e Lorenzo Lombardi, un formidabile Calogero di Spelta inizialmente stralunato e ignaro e che infine si risveglia e prende coscienza. Davvero bravi Vanni Monsacchi nel ruolo dell’amico del mago, Romina Bonciani in quello di sua figlia e Serena Politi in quello della moglie del mago. Simpaticamente caratterizzato il maresciallo da Maurizio Pistolesi, bravo Marcello Sbigoli nel ruolo del fratello di Calogero e brave Patrizia Ficini e Deborah Castellucci a interpretare entrambe due ruoli. Bravi anche Francesco Magnelli nel ruolo dell’amante e Francesca Palombo in quello della moglie di Calogero e Michele Cimmino e Marco Bianchini in quelli dei camerieri.

Lo spettacolo si replica sabato e domenica prossima, non mancate, lasciatevi avvolgere da “La grande magia”, non ve ne pentirete, credetemi…