La first lady dell’ingegneria strutturale, di Richard G. Weingardt, da me tradotto e rielaborato

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Novant’anni fa due ingegnere civili-strutturali pioniere della nazione, le sorelle Elmina T. e Alda H. Wilson, furono fondamentali per l’approvazione del 19esimo emendamento che dava alle donne il diritto di voto. Erano le più giovani, su sette figli, di John e Olive Wilson, agricoltori di successo a Keokuk County nello Iowa che incoraggiarono i figli a ricevere più istruzione possibile.

Nata il 29 settembre 1870 Elmina fu la prima donna a ricevere una laurea in ingegneria civile nel 1892. Poi prese un master due anni dopo e in quell’anno la sua sorella più giovane Alda si laureava nella stessa materia. Sebbene non sia stata la prima donna a ricevere una laurea in ingegneria civile da un’università americana (quest’onore appartiene alla diciottenne Elizabeth Bragg) fu la prima a ricevere un master nel campo e la prima a diventare professoressa di college a tempo pieno di ingegneria strutturale. Inoltre le Wilson furono la prima coppia di sorelle a ottenere le lauree in ingegneria allo stesso tempo. Inoltre sono state le prime donne ad avere l’ingegneria strutturale come obiettivo della vita.

Nel 1904 le sorelle Wilson si presero un anno sabbatico in Europa per studiare le opere di architettura e di ingegneria completando molto del loro viaggio in bicicletta. Al loro ritorno a New York Elmina lavorò come ingegnera strutturale per Purdy and Henderson che era allora l’azienda americana leader nei progetti di grattacieli.

Oltre a lasciare il suo segno nell’ingegneria strutturale Elmina aumentò i suoi sforzi per i diritti delle donne diventando presidente del Women Suffrage Club a Manhattan dove trovò leaders nazionali e sostenitrici del movimento per il suffragio femminile come Carrie Chapman Catt, Susan B. Anthony, Eleanor Roosevelt e altre.

Il 2 giugno 1918, due anni prima che il 19esimo emendamento diventasse legge, Elmina morì dopo una lunga malattia, pochi mesi prima del suo 48esimo compleanno. Ha lasciato dietro di sé molto potenziale e una statura iconica da “first lady dell’ingegneria strutturale”, un’ispirazione per altre per ripercorrere i suoi passi. La sua amata sorella Alda divenne una nota progettista in architetturale e morì all’età di 87 nel 1960.

http://cenews.com/article/7944/the-first-lady-of-structural-engineering