“La grande menzogna” di Antonella Sacco, recensione di Daniela Domenici

la grande menzogna

È la sesta opera di Antonella Sacco, mia concittadina, che recensisco in un anno, un bel record, non c’è che dire; è evidente che mi piacciano i suoi ebook…una casualità non voluta: uno dei cinque precedenti, il secondo per l’esattezza (Antonella è laureata in matematica, io amo questa materia…), l’ho recensito lo stesso giorno un anno fa, incredibile vero?

Ho divorato questo suo ebook in un soffio nonostante la sua struttura narrativa non facile, a incastro, a “frames”, anzi, la definirei a “matrioska”, uno dentro l’altro; mi ha affascinato l’idea di fondo che lo pervade, l’amore per la scrittura che in questa storia immaginata da Sacco ha purtroppo una connotazione negativa per i protagonisti i quali si impantanano, si incastrano, appunto, uno dopo l’altro in una serie di omissioni, di infingimenti, di menzogne fino alla “grande menzogna” che dà il titolo all’opera.

La domanda che mi sembra aleggi in tutta la storia e che rimane senza risposta fino alla fine è: fino a che punto può arrivare il desiderio di gloria, di fama per uno scrittore? Quanto e cosa si deve sacrificare per raggiungerla? L’amore? Anche la vita?