“Leggere nuvole”, antologia per la scuola media, di Olivia Elena Trioschi, vol. 2, Loescher editore, recensione di Daniela Domenici

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Era da un po’ di tempo che non recensivo un’antologia (sottolineo, per l’ennesima volta che recensisco le antologie per mio diletto, perché danno spazio alle donne, non per fare pubblicità a qualche autrice o casa editrice).

Stamattina sugli scaffali della scuole media in cui sto insegnando al momento mi ha colpito questa di cui vi voglio parlare innanzitutto perché l’autrice è una donna; e poi perché nella sua antologia ha inserito un grande numero di donne autrici, italiane e straniere, davvero tante; più avanti ve le elencherò una per una.

Molto varia e interessante la divisione in capitoli che vengono chiamati “percorsi” a loro volta suddivisi, sono 11, eccoli:

  • Ci vorrebbe un amico
  • Più uguali che diversi
  • Conoscere il mondo
  • Prove d’autonomia
  • Incontro con il romanzo
  • Io protagonista: l’autobiografia
  • Mi scrivo, ti scrivo
  • Quante storie!
  • Momenti di versi (poesia)
  • Il mondo è un palcoscenico (teatro)
  • Carta stampata e non solo (giornalismo)

Ecco le autrici, una quarantina, ve le propongo nell’ordine di come appaiono nel libro:

  • Mariolina Venezia
  • Katherine Paterson
  • Christine Noestlinger
  • Simone Signoret
  • Doris Lessing
  • Aminatta Forna
  • Kiran Desai
  • Leonora Miano
  • Paola Coppola
  • Betty Smith
  • Julia Hill
  • Brunella Gasperini
  • Federica Angeli
  • Simone de Beauvoir
  • Rossana Rossanda
  • Elisabeth Vigée-Le Brun
  • Suad Amiry
  • Karen Blixen
  • Ma Yan
  • Thura Al-Windawi
  • Silvia Roncaglia
  • Anna Lavatelli
  • Anna Vivarelli
  • Beatrice Masini
  • Virginia Woolf
  • Bianca Pitzorno
  • Isabel Allende
  • Silvana Gandolfi
  • Licia Troisi
  • Marion Zimmer Bradley
  • Karen Essex
  • Dacia Maraini
  • Saffo
  • Martha Madeiros
  • Emily Dickinson
  • Wislawa Szymborska
  • Annamaria Testa
  • Loredana Lipperini
  • Naomi Klein
  • concludo con una domanda all’autrice: ha voluto giocare con il termine “leggere” nel titolo che può voler dire leggere come verbo e leggere come aggettivo femminile plurale o è solo una mia supposizione?
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