Un dono imprevisto dal carcere che mi ha commosso, di Daniela Domenici

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E’ iniziata la mia quarta settimana d’insegnamento nel carcere di Sollicciano e oggi emozione imprevista: un mio allievo di origine egiziana ma da anni residente in Italia prima di iniziare la lezione d’inglese mi ha fatto una sorpresa commovente: mi ha regalato il lupo che vedete nella foto che ha creato dal sapone, sì, un pezzo di sapone di Marsiglia che viene dato loro per lavare la biancheria ma che quasi nessuno usa preferendo un po’ di detersivo (me l’ha raccontato lui).

Dopo averlo scolpito con attrezzi artigianali da lui creati lo ha dipinto con le tempere, lo ha lasciato asciugare e me l’ha voluto regalare. Il mio sorriso e le mie parole spontanee sono state, per lui, una vera gioia, gli ho trasmesso quanto mi abbia fatto emozionare e l’altro allievo (oggi erano solo due perché c’erano i colloqui) ha aggiunto “prof, lei se lo merita perché con noi lei è così…” e non gli veniva un aggettivo appropriato per farmi capire quanto apprezzino il mio modo di rivolgermi a loro non solo quando insegno gocce d’inglese.

Gli ho promesso che gli regalerò “Il lupo e il filosofo” di Mark Rowlands perché il lupo che ha creato per me mi ha subito fatto venire in mente lo splendido protagonista di quel celebre libro.

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