c’è quell’attimo, di Loredana De Vita

C’è quell’attimo in cui il giorno dà il cambio alla notte, ma non è veramente giorno come non è veramente notte. E’ un attimo di sospensione, di attesa e di memoria; è un attimo di scelta se continuare a (r-)esistere o abbandonare, se cedere o lottare. E’ quello l’attimo in cui comprendi se puoi ancora seguire un progetto, se sei in grado di sostenere ancora il peso indubitabile dell’essere come credi di dover essere… nonostante i dubbi, gli assalti, i vuoti sempre più frequenti dei pieni.
Quello l’attimo in cui si gioca il senso prigioniero del tuo progetto di vita… che poi non è un progetto, né un lasciarsi andare al caso, ma è l’opportunità che dai a te stesso di dare vigore a quello in cui credi e che, sai bene, esce fuori dall’economia generalizzata del vivere.
Quello è l’attimo in cui sei consapevole che il dire “sì” al giorno e alla vita segnerà per sempre il tuo giorno con il valore che vuoi e sai dare alle persone, ma sai anche che quell’unico “sì” susciterà la rabbia di chi vuole distruggere te o il tuo pensiero, di chi non ti vuole tra i piedi perché ne offuschi la presenza, di chi vuole usarti e non sa, ma percepisce, che la tua azione non risponde al suo egoismo ed egocentrismo prorompente, ma alla presenza di chi aspetta un tuo abbraccio, un sorriso, un incoraggiamento perché migliore sia anche il suo “sì” alla vita.
Ecco, c’è quell’attimo in cui ogni giorno scegli se mettere da parte il tuo sconforto e anche il normale desiderio di voler essere amati e scopri dentro di te che l’amore che ricevi è esattamente in quella scelta di darne… non importano gli ostacoli, non importa il dolore di sentirsi talvolta soli, non importa la rabbia di essere sfruttati da chi non ha di suo e cerca di farsi bello impossessandosi del tuo… non importa, perché se anche ti monta dentro il desiderio di urlare, sai bene che sei tu che guidi il “gioco”, tu quello amato, tu che hai un progetto, tu che sei te stesso. Intanto, l’altro prova, senza riuscire, a copiarti e non può che odiarti per non riuscire a essere quello che tu sei; l’altro, quell’altro, ti invidia e prova a scavarti attorno la fossa dell’isolamento, ma lui non è apprezzato per quello che è ma per quello che sei tu e per la fortuna di averti.
Tu, invece, semplicemente vivi. La tua lotta, la tua forza, il tuo coraggio di non arrenderti sono “i tuoi”, come le lacrime e i sorrisi, la forza e la debolezza, la gioia e il dolore… tu vivi. Ecco, quello è l’attimo in cui scegli e sai che esisti. Buongiorno mondo e sole e terra e luna e stelle; buongiorno vita e sogni e respiri; buongiorno a chi sceglie e lotta e resta e buongiorno a te, che tu possa trovare il coraggio di essere vero!

 

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