Vivere alla fermata della tramvia, riflessione di Daniela Domenici

 

Ormai da mesi una donna probabilmente africana vive stabilmente su una delle due panchine della fermata della tramvia di Paolo Uccello, dorme lì sdraiata dentro un sacco a pelo, ha accanto a sé le sue valige.

Mi chiedo ormai da tempo: mangia questa donna? Dove si lava? Dove va in bagno? Perché nessuno/a in tutto questo tempo si è mai fermato a darle una mano, a chiederle cosa le sia successo per stare lì su quella panchina, per offrirle una sistemazione.

I primi giorni parlava da sola urlando non so in che lingua, ormai da tempo è come rassegnata e sta seduta imbambolata, oggi l’ho vista che leggeva.

Qual è l’assessorato che se ne dovrebbe occupare? I vigili urbani possono fare qualcosa? Le associazioni di volontariato?

Ogni volta che passo con la tramvia da quella fermata e la vedo sempre lì mi si stringe il cuore.

 

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